CON MARIA ED EMMA

VIAGGIAMO IN 

MONDI CONOSCIUTI

DIPINTI E RACCONTATI

CON PAROLE NUOVE E

RIME INTERESSANTI CHE 

CI RISCALDANO E

CI FANNO STARE

TANTO BENE 

QUESTA È LA COPERTINA 

DELLA LORO RACCOLTA 

                                    DI POESIE

UNA VACANZA INDIMENTICABILE

 

Finalmente erano arrivate le vacanze estive e la famiglia Montagnoli era pronta per partire per il mare.

La famiglia Montagnoli era una famiglia molto unita e simpatica, ma la cosa che amava di più era andare in vacanza con la roulotte.

Quel giorno era tutto pronto, il signor Giacomo aveva controllato che tutto il necessario per il campeggio fosse a posto.

Durante il viaggio in autostrada, però, i controlli non si rivelarono adeguati, infatti una ruota della roulotte si bucò.

Il signor Giacomo scese dalla macchina e prese il necessario per sostituire la ruota bucata: gomma di scorta, guanti, cacciavite e giubbino catarifrangente.

La famiglia Montagnoli ripartì felice verso la meta, ma le sorprese non erano ancora finite.

All'improvviso la famiglia Montagnoli sentì un' altro sbandamento della macchina: si era bucata un' altra ruota.

Le ruote di scorta, però, erano finite così il signor Giacomo sganciò la roulotte e la lasciò in un parcheggio dell'autostrada, mentre lui con l'auto andò a cercare un gommista per acquistare una nuova gomma di scorta.

Nella roulotte erano rimaste la signora Geltrude e le due figlie, Luna e Maria.

La signora Geltrude era molto spaventata perché si trovava sola in una roulotte parcheggiata in autostrada con due bambine; per tutto il tempo stette appollaiata dietro ad un finestrino sussultando ad ogni minimo rumore.

Per fortuna il signor Giacomo tornò in fretta, cambiò la ruota bucata e finalmente ripartirono felici per il mare.

FU DAVVERO UNA VACANZA INDIMENTICABILE. emma 

 

IN VIAGGIO

Sono Sara.

Quello che sto per raccontarvi è successo realmente, non me lo sono immaginato.

Abitavo in Messico, la mia terra natale, prima di venire qui negli Stati Uniti.

Il Messico, anche ora, è pieno di violenza e povertà.

L'anno scorso, una mattina, mia mamma mi disse:-Partiamo anche noi, Sara, per gli USA, in cerca di qualcosa di migliore.”

Ero terrorizzata.

Sapevo che senza permesso, che non ce lo danno, non possiamo passare i confini per andare via cosi molti di noi scappano da clandestini sui tetti dei

treni.

C'è un grande muro ai confini, ma solo alla stazione si apre.

Corrono molti pericoli: se il treno frena o deraglia sono fritti.

Alla stazione salimmo senza farci vedere, nascosti lì varcammo i confini.

Ma vicino alla fermata il treno frenò forte.

Cinque clandestini caddero dal treno e morirono.

Io, per fortuna, non mi feci nulla.

Appena il treno si fermò mia mamma mi prese per mano, e, velocemente, senza farci vedere scendemmo dal treno.

Ci nascondemmo fino a notte fonda, dove , col buio, scappammo in città.

Lì mia mamma prese lavoro per far pulizia in un' officina.

A volte ho nostalgia di Elen, di Nancy, di Massimo,

 

 

MA DECISI DI LASCIARMI ALLE SPALLE IL PASSATO E INIZIARE IL FUTURO.

maria